Rifiuti in provincia, prepariamoci a un’estate stracarica di immondizia. Nello Dipasquale (nella foto), sindaco di Ragusa, all’assemblea dei soci dell’Ato ha usato parole che definire roventi è il minimo. Rivolto agli amministratori dei comuni di Ispica e di Pozzallo, ha detto: «Dal primo di aprile non scaricherete rifiuti a Cava dei modicani. Quel sito servirà solo ai comuni del comprensorio: Ragusa, Monterosso, Giarratana e Chiaramonte Gulfi». Dove andranno a scaricare Ispica e Pozzallo? A Scicli, se il sindaco Giovanni Venticinque si decide di aprire la sua discarica.
I motivi dell’ultimatum di Dipasquale non c’è bisogno di chiederglieli. Sono due. Mancato pagamento e discarica satura. Fra 6 mesi Cava dei modicani non sarà più in grado di contenere di rifiuti di nessun comune. E sarà un dramma. Anche il presidente dell’Ato Gianni Vindigni dirà nella prossima conferenza stampa, che i comuni della provincia, escluso Ragusa, non pagano e non rispettano gli impegni assunti.
Di fronte a queste considerazioni si comprende benissimo che le richieste-suggerimento di Giuseppe Mustile e di Salvatore Garofalo, del Sel di Vittoria, cioè di aprire Cava dei modicani anche a Vittoria, non saranno ascoltate dal sindaco di Ragusa.
Se così sarà, come detto, prepariamoci a registrare un’estate di polemiche e di interventi delle istituzioni per riportare la questione nell’ambito della normalità. Nell’agenda delle negatività, la solita vertenza degli operai Icom che vengono pagati con puntuale ritardo. Minacceranno lo sciopero, non apriranno la discarica e i cassonetti ritorneranno a traboccare di rifiuti. Fino a quando dovremo assistere a questa cattiva gestione collettiva della cosa pubblica?