Lo aveva detto e lo farà: l’on Pippo Digiacomo si incatenerà lunedì 26 luglio all’ingresso dell’aeroporto Magliocco di Comiso per protestare contro i ritardi che stanno caratterizzando l’apertura della struttura aeroportuale. A Digiacomo non sono andati giù, tra le altre cose, i tre rinvii consecutivi del vertice romano per il trasferimento del terreno aeroportuale smilitarizzato dal ministero della difesa alla Regione.
«Inoltre – evidenzia ironicamente Digiacomo – mentre l’aeroporto di Trapani registra incrementi di traffico a due cifre, Comiso registra giri a vuoto attorno a problemi di lana caprina. Ma il ministro Michela Vittoria Brambilla – si chiede Digiacomo – è stata avvertita della colossale cattiva figura che il suo governo sta facendo sulla vicenda Comiso»? Da qui la decisione del deputato regionale del Pd, che ribadisce di non essere un "Masaniello", d’incatenarsi, nonostante il ministro Matteoli abbia preso a cuore la vicenda.
(Nella foto i nastri trasportatori dei bagagli dell´aeroporto Magliocco)