Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:43 - Lettori online 1192
RAGUSA - 30/08/2009
Agenda - Ragusa: migliaia di fedeli per celebrare il Santo Patrono

Ragusa: bagno di folla per la festa di San Giovanni

Don Tidona alla processione: "La candela è segno di fede, di unione a Cristo"
Foto CorrierediRagusa.it

Tantissimi fedeli, a migliaia recanti il cero in segno di devozione, hanno animato, sabato sera, la solenne processione per le celebrazioni di San Giovanni Battista, patrono della città e della diocesi di Ragusa. Aperto dall’Arca Santa, il corteo religioso si è snodato per chilometri prima dell’uscita del simulacro del santo dalla Cattedrale, avvenuta intorno alle 20. Quindi, il percorso articolato per le varie vie del centro storico superiore, secondo un cliché ormai collaudato, e poi il rientro in Cattedrale, con l’esplosione di fuochi luminosi, non prima di aver ascoltato l’intervento del vescovo della diocesi, mons. Paolo Urso, che è tornato a ribadire il messaggio spirituale delle celebrazioni di quest’anno, soffermandosi sulla ricerca dell’identità dataci dal Signore che deve essere fatta da ciascuno di noi, e quello del parroco della Cattedrale, don Carmelo Tidona.

«Corre l’obbligo di ringraziare – afferma don Tidona – tutti coloro che hanno contribuito alla migliore riuscita delle celebrazioni del patrono. Dal Comune di Ragusa, assessorati al Turismo e alla Cultura, alla Provincia regionale. E ancora, enti, associazioni, banche e singole persone che hanno collaborato per far sì che tutto funzionasse per il verso giusto. La festa di San Giovanni Battista è, a Ragusa, un evento religioso molto sentito, come testimoniato dalla presenza esorbitante di fedeli. L’auspicio è che, in una giornata particolare come quella di sabato scorso, siano potuti passare dei messaggi di speranza e di carità e che gli stessi possano valere non solo per il periodo della festa ma caratterizzino la vita di ognuno di noi per l’intero anno».

Nell’anno sacerdotale voluto dal Papa Benedetto XVI, anche le celebrazioni del patrono sono state caratterizzate da un pregnante messaggio spirituale riguardante la missione dei «pastori» della Chiesa. Un messaggio su cui, nel corso degli ultimi dieci giorni, si sono sovente soffermati, nell’esposizione delle omelie, i sacerdoti che hanno presieduto le funzioni tenutesi in Cattedrale. Il tema «San Giovanni ci insegna ad amare Gesù Cristo sacerdote» è stato centrale nelle riflessioni sviluppate per le celebrazioni 2009 del patrono della città e della diocesi di Ragusa.

Tra le iniziative collaterali, sabato sera, dopo il rientro del simulacro del santo in Cattedrale e subito prima dell’esplosione dei fuochi d’artificio di mezzanotte, si è tenuta, in piazza San Giovanni, l’esibizione dell’associazione musicale «San Giorgio-Città di Ragusa» diretta dal maestro Giacomo Antonio Palermo. E’ stato proposto un repertorio di colonne sonore. Le iniziative proseguiranno ancora mercoledì 2 settembre con lo spettacolo «Vetrina degli artisti iblei nel mondo», sempre in piazza, con la presenza di Ketty Chiavola e i fratelli Roberto e Michael Occhipinti (premio ragusani nel mondo 2009), i fratelli Maurizio e Aurora Licitra, ballerini del corpo di ballo della Scala di Milano, e i piccoli cantanti Luigi Fronte, Mario Scucces e Giuliana Cascone, provenienti dalla trasmissione Rai «Ti lascio una canzone». Ci sarà anche Fiorella Migliore, miss Italia nel mondo 2008.

Il simulacro del patrono di Ragusa San Giovanni La processione del simulacro Il vescovo Urso, don Tidona e il clero diocesano