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RAGUSA - 29/03/2008
Agenda - Alle 2 le lancette vanno spostate avanti di un’ora

Stanotte torna l´ora legale

Resterà in vigore per 7 mesi Foto Corrierediragusa.it

Lancette un´ora avanti nella notte fra stasera e domani: alle 02:00 del 30 marzo scatta infatti l´ora legale, che resterà in vigore nei prossimi 7 mesi, fino alla notte del 26 ottobre prossimo.

Finisce così il periodo di ora solare, con l´obiettivo di recuperare un´ora di luce in più a fine giornata. Con benefici anche per quanto riguarda i consumi energetici: solo sul fronte elettrico Terna, la società cui fa capo la rete nazionale di trasmissione, prevede risparmi per 84 milioni di euro. Vale a dire circa 646,2 milioni di chilowattora di elettricità consumati in meno. La storia dell´ora legale, che tra sabato e domenica costringerà ad un´ora di sonno in meno, nasce nel Settecento.

Il primo a teorizzarla fu Benjamin Franklin il quale - facendone l´oggetto di un articolo sul Journal de Paris - individuò nell´adozione per convenzione di un orario diverso che ´inseguisse´ il sole e quindi la luce, un modo per ottenere dei risparmi energetici. L´idea non ebbe grande seguito anche perchè, all´epoca di Franklin, i risparmi sarebbero stati relativamente bassi (lo scienziato pensava, ad esempio, alle poche candele che si sarebbero consumate sia nelle case che nei castelli di fine ´700).

I calcoli sono oggi ben diversi, visti i consumi nei Paesi più industrializzati. Oltre un secolo dopo (nel 1907), l´idea venne ripresa dal britannico William Willet, e questa volta trovò seguaci: nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un´ora in avanti durante l´estate. Molti paesi imitarono la Gran Bretagna, soprattutto in tempo di guerra, quando il risparmio energetico è una vera priorità.

Anche in Italia l´ora legale è stata adottata per la prima volta nel 1916, dal 3 giugno al 30 settembre. Negli anni successivi l´inizio fu anticipato a marzo. La norma rimase in vigore fino al 1920 e poi venne abbandonata. Dopo 20 anni, però, si decise di farvi di nuovo ricorso: Mussolini decretò che era necessaria e la riammise. L´ora legale così tornò in auge nel 1940 e negli anni del periodo bellico, e vi rimase fino al 1948, anno in cui venne nuovamente abolita.

L´adozione definitiva risale al 1966, durante gli anni della crisi energetica. Per i primi tredici anni venne stabilito che l´ora legale dovesse rimanere in vigore dalla fine di maggio alla fine di settembre (dal 22 maggio al 24 settembre). Dal 1981 al 1995, invece, si stabilì di estenderla dall´ultima domenica di marzo all´ultima di settembre. Il regime attuale è entrato in vigore nel 1996 quando si stabilì di prolungarne ulteriormente la durata dall´ultima domenica di marzo all´ultima di ottobre.

Sono ormai quasi tutti i paesi industrializzati che, proprio in virtù dei risparmi possibili, hanno adottato l´ora legale, secondo un criterio di fissazione delle date di inizio e fine il più possibile coincidenti, soprattutto per non complicare gli orari dei vettori aerei, anche in considerazione delle stagioni e delle necessità di Stati che si trovano in emisferi diversi.

Quindi l´ultima settimana di marzo che in Europa (compresa la Russia) segna l´inizio del regime di ora legale, nell´emisfero australe ne celebra la fine. Ma c´è anche qualcuno che, come il Giappone, non aderisce all´ora legale: a mettere i bastoni tra le ruote (come in passato anche in Francia) sono stati gli agricoltori, visto che è soprattutto nelle prime ore della mattina che è concentrato il lavoro nei campi ed è allora che serve più luce.

Le lancette non si spostano anche in gran parte del resto dell´Asia, come in Africa. Qualche incertezza, infine, per l´orologio di chi decide di visitare l´Antartide: qui l´ora legale - e quindi solare - cambia a seconda di quale bandiera sia issata sulle basi che sono state istituite per motivi scientifici (ma non solo) sull´immensa placca di ghiaccio.