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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 834
RAGUSA - 02/03/2012
Agenda - A partire dalle 21

"Caso Spampinato" stasera al "Lumière" di Ragusa

Sul palco ci saranno gli attori Danilo Schininà e Giovanni Arezzo Foto Corrierediragusa.it

Meno teatro e più nudo racconto. E’ la nuova formula con cui verrà messa in scena «L’inchiesta drammaturgica sul caso Spampinato» stasera alle 21, al teatro Lumiere di Ragusa con la produzione di «Teatroamargine». Sul palco ci saranno gli attori Danilo Schininà e Giovanni Arezzo che torneranno dunque a raccontare la vicenda del giornalista ragusano Giovanni Spampinato ucciso nel 1972.

Dopo la fine della rappresentazione scenica, si terrà una conversazione curata da MediaLive e a cui prenderanno parte il segretario provinciale dell’Assostampa Ragusa, Giovanni Molè, il rappresentante di Libera, Gianluca Floridia, il giornalista e scrittore Carlo Ruta, il regista Vincenzo Cascone e Giovanni Meli, amico personale di Spampinato. L´inchiesta drammaturgica sul caso Spampinato è stata scritta da Roberto Rossi e Danilo Schininà e ha ottenuto il patrocinio di Rai Sociale, Libera, Fnsi, Ordine dei Giornalisti. Come ha spiegato stamani Schininà, che ha curato anche la regia, si ripartirà dalle carte giudiziarie e da alcuni articoli dell’epoca.

«L’idea di fondo che abbiamo inteso attuare con Giovanni Arezzo in questa nuova edizione del "caso Spampinato" è quella di de-teatralizzare la rappresentazione teatrale, di spettacolarizzare il meno possibile, di ridurre l’interpretazione per andare invece all’essenziale – spiega Schininà – e l’essenziale sono i fatti da cui ripartiremo, ovvero l’uccisione di Spampinato nel 1972. Insomma un concreto taglio di inchiesta dove solo le carte giudiziarie e gli articoli di Spampinato saranno realmente i protagonisti e non gli attori sul palco. Non intendiamo recitare, piuttosto intendiamo raccontare dando voci e vita ai diversi personaggi della storia». C’è anche la volontà, come ha spiegato l’attore Giovanni Arezzo, «di tenere viva la memoria del giovane giornalista ucciso a Ragusa, considerato tra i giornalisti siciliani uccisi dalla mafia.

Sono ancora troppo pochi i nostri coetanei ragusani che conoscono la sua storia e dunque lancio un invito proprio ai giovani, a venire a teatro per saperne di più». Tra gli interventi di domani sera, durante la conversazione dopo lo spettacolo, c’è anche quello di Giovanni Molè, segretario provinciale dell’Assostampa Ragusa che già stamani in conferenza stampa ha sottolineato l’importanza della rappresentazione teatrale che permette di tornare a parlare di Giovanni Spampinato.

«Ci sentiamo un po’ tutti in colpa per non aver onorato nel modo migliore la memoria di Spampinato – ha detto il segretario Molè – Soprattutto nel passato una parte della classe giornalistica ha demonizzato questo collega da cui dobbiamo invece ammirare la voglia di approfondire la notizia, di fare inchiesta, di conoscere senza mai stancarsi, evitando insomma il copia e incolla delle veline che purtroppo oggi avviene sempre più spesso nelle redazioni. Anche in questo modo è possibile onorare la sua memoria». Durante la conferenza stampa di stamani è stata annunciata la prossima tournée che riguarderà il Belgio. Il «caso Spampinato» girerà i teatri di varie città tra cui Bruxelles, Anversa e Bruges.