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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:39 - Lettori online 630
MODICA - 12/12/2009
Agenda - Modica: nel tendone allestito in piazza Matteotti

«Terra madre day». Alla scoperta dei prodotti culinari

L’evento promosso da Slow Food è stato poi esaltato da una degustazione

I prodotti del territorio, la loro specificità, i sapori e le colture autoctone sono stati le note salienti del «Terra madre day». E’ stata la giornata che i presidi slow food di tutta l’Italia hanno dedicato al cibo, alle colture ed ai prodotti locali per esaltarne la genuinità ma soprattutto un modo diverso e più autentico di accostarsi al cibo. Nel tendone allestito in piazza Matteotti per le festività natalizie Pippo Priviterà presidente di Slow Food Sicilia ha dato il benvenuto agli ospiti e soprattutto ai produttori locali che a costo di grandi sacrifici e ponendosi in alternativa alle mode consumistiche offrono ai consumatori prodotti specifici ed in qualche modo unici.

Pippo Cicero dell’agenzia alimentare Asca ha evidenziato il ruolo dell’agenzia nella tutela dei prodotti,Rosario Floridia ha spiegato come e perché il latte ed i prodotti derivati dalla mucca modicana sono nutrienti e gustosi allo steso tempo, Saro Leggio, titolare di una azienda dove si alleva l’asino ragusano ha spiegato la sua battaglia per imporre il latte d’asina sul mercato, un produttore di Giarratana ha raccontato della sua vicenda per valorizzare la cipolla che si coltiva sul territorio.

«Il cibo fa parte della nostra identità culturale - ha detto Pippo Privitera - e tocca a tutti noi preservare le sue qualità organolettiche e badando molto di più alla territorialità delle materie prime. Mangia locale è lo slogan che mi sentirei di coniare per questo Terra madre day». L’evento promosso da Slow Food è stato poi esaltato da una degustazione a base di prodotti del territorio come le fave cottoie del frigintinese, le conserve di cipolle di Giarratana, tocchi di ragusano prodotto con latte di mucca di razza modicana per finire con un budino di latte d’asina. Peppe Barone, regista culinario, dell’operazione slow Food, ha coordinato il lavoro di cuochi locali che hanno offerto le loro prestazioni per dare un senso compiuto alla filosofia slow food.