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ISPICA - 06/12/2009
Agenda - Ispica: una selezione di opere grafiche e pezzi unici

"Illustri Natali" in esposizione alla "Calandra" di Ispica

Per celebrare la carriera di sei illustri artisti italiani del Novecento, Floriano Bodini, Giuseppe Giannini, Emilio Greco, Piero Guccione, Alberto Sughi e Lorenzo Tornabuoni
Foto CorrierediRagusa.it

E’ in corso a Ispica alla galleria «La Calandra» la mostra «Illustri Natali», una selezione di opere grafiche e pezzi unici, che celebra la carriera di sei illustri artisti italiani del Novecento, Floriano Bodini, Giuseppe Giannini, Emilio Greco, Piero Guccione, Alberto Sughi e Lorenzo Tornabuoni.

Sei artisti profondamente diversi tra loro per tema, soggetti, tecnica e supporto, ma degni rappresentanti, ognuno a suo modo, di un pezzo della storia dell’arte italiana del secondo Novecento.

Bodini fu principalmente uno scultore vissuto tra la lombardia e la toscana, passato dal neoromanticismo alla corrente del realismo esistenziale. Fece uso, per la costruzione delle sue opere, di diversi materiali, dal bronzo al legno, e l’opera che lo rese maggiormente celebre fu la statua di Paolo VI, esposta attualmente nei Musei Vaticani. Inoltre, ha realizzato numerose sculture pubbliche sparse in varie città italiane ed estere. A tutto ciò vanno affiancate le numerose grafiche e i disegni che accompagnavano il progetto principale e l’attività scultorea, di cui possiamo ammirarne un esempio in questa mostra.

Adepto anch’egli al realismo esistenziale, Giannini aderì al movimento della Nuova Figurazione. Un pittore che, nei primi anni della sua carriera, fu attratto dal tema delle grandi città, argomento che pian piano lasciò spazio alle rappresentazioni di giardini e nature morte dettate dal cocente ricordo dei suoi luoghi natali. Così, dopo vent’anni di permanenza a Milano, ritorna nei suoi luoghi d’origine, in Toscana, dove tuttora risiede.

Il catanese Emilio Greco, fu in primis un valente scultore ma anche un abile disegnatore, dedito alla rappresentazione della figura umana e in particolare del nudo femminile, ripreso in tutte le movenze, reso in maniera egregia, sulle sue grafiche, grazie a un tratto fluido e tondeggiante che mette ben in evidenza le forme sinuose e le fluenti chiome, riuscendo ad esaltare la sensualità del corpo delle «sue donne».

Eccellente pittore realista, Alberto Sughi narra con le sue opere di matrice espressionista momenti di vita quotidiana, scandagliando in particolar modo la borghesia nel periodo del »miracolo economico» e degli anni a seguire, raccontando l’epoca dei «caffè», le abitudini e le perversioni di una classe sociale in ascesa. Una ricerca artistica portata avanti per cicli tematici, dalle «Pitture verdi» a «La cena», da «Immaginazione e memoria della famiglia» a «La sera o della riflessione» per finire con «Notturno».

I lavori di Tornabuoni possono rientrare nella corrente dell’espressionismo, pur avendo una figurazione di derivazione classica. Una pittura ricca di tonalità calde, la sua, che in taluni tratti sembra giungere sino al limite tra finito e non finito, parendo svanire in un accenno. Diversi i temi trattati dall’artista; tra i più celebri «I canottieri», del cui ciclo sono presenti alcune opere in mostra.

Il realismo presente in molti degli artisti in mostra, diviene nelle opere più recenti di Guccione, fievole, appena percettibile; tutto si carica inevitabilmente di un’atmosfera surreale, quasi mistica. Dopo un lungo periodo di permanenza a Roma e svariate esperienze espositive in tutto il mondo, tra cui ricordiamo le cinque partecipazioni alla Biennale di Venezia, forse per avversione verso il sistema dell’arte o per desiderio di evasione dalla vita frenetica di allora, decise di far ritorno nella sua terra natia alla fine degli anni Settanta, dove tuttora vive.

La mostra rimarrà visitabile, fino al 23 gennaio 2010, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20, escluso domenica (su appuntamento) e lunedì mattina.